domenica 21 febbraio 2010

A volte ritornano

Eccomi di nuovo!
Avevo interrotto il mio blog forse perchè ero entrato in un periodo di confusione cosmica che non mi permetteva di mettere in ordine corretto delle parole, o forse solo perchè non avevo voglia di scrivere.....Comunque l'importante è essere tornato!
Mi stavo appena chiedendo se c'è qualcosa in Italia che va nel verso giusto......
Breve riassunto degli ultimi giorni:
- Imprenditori corrotti e malefici
-Bertolaso indagato
-Sicilia e Calabria che franano rovinosamente
-Nuova gente costretta ad abbandonare le proprie case
-Aquilani in rivolta
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....persino il Festival di Sanremo ha una sua buona dose di ansia......A volte mi sfianca la realtà.......

mercoledì 15 luglio 2009

Universitari terremotati

Incertezza......questo solo sentimento da mesi scorre nelle nostre menti....

Anche noi universitari non sappiamo più nulla riguardo al prossimo futuro.
Abbiamo tanta voglia di tornare alla nostra vita, alle nostre abitudini, nella NOSTRA CITTA'!

Non sappiamo nulla!

Quando possiamo tornare? Possiamo tornare? Siamo forse destinati a fare i pendolari per più di un anno?

Abbiamo voglia di essere parte integrante del motore che farà ripartire la NOSTRA CITTA', lo siamo stati precedentemente; maggior ragione vogliamo esserlo ora; C'E' BISOGNO DELLA NOSTRA PRESENZA IN CITTA'!

Bisogna ricongiungere l'anello, dobbiamo essere tutti uniti, ma dobbiamo avere la possibilità di farlo.......



Speriamo al più presto di tornare ad essere AQUILANI!

domenica 21 giugno 2009

Briciole di normalità

Sono tornato qualche giorno fa nella città colpita....sono arrivato al Terminal, chiaramente chiuso, che si è trasferito nel piazzale antistante con tutti i suoi uffici, le sue biglietterie, i suoi bagni.....
Sono riuscito a prendere il primo caffè a l'Aquila post terremoto.....aveva un sapore speciale anche se ero sotto un gazebo battuto dal sole.
Ho chiesto in giro quale fosse l'autobus che poteva portarmi all'Università a Coppito; sembravo uno nuovo della città, invece ci vivevo da 5 anni....
Il viaggio in autobus tra le strade aperte della città è stato molto significativo; a tratti mi sembrava di essere appena uscito di casa, come molte mattine, per andare in Facoltà....

Il rientro nell'edificio di Coppito.....che sensazione strana....ecco lì non potevo far finta che non fosse successo nulla poiche sui muri erano scritte le parole di tutti gli aquilani durante quella notte, parole che qualche muratore ha cercato di cancellare, ma che hanno lasciato una macchia più chiara che andrà via quando tutto il muro verrà rivestito di un nuovo strato di vernice, ma ci vorrà un po' di tempo..
Il pranzo in un ristorante che non ha subito alcun danno, il gelato preso allo chalet della villa......

Attimi di normalità, ma sempre con il fantasma della tragedia dietro la schiena come una carogna.....

Oggi qualcuno avrà la fortuna ed il privilegio di calpestare di nuovo l'asfalto di un tratto di strada del centro...

Queste però sono solo briciole di un pezzo molto più grande della questione terremoto, ma sono molto importanti per lo spirito; sono piccole cose che però si apprezzano come non mai!

martedì 16 giugno 2009

Vicino ai manifestanti aquilani!

Che cosa brutta......cordoni delle forze dell'ordine per cercare di bloccare la manifestazione dei nostri terremotati.......
Che cosa brutta, ripeto!!!!
Gente che non ha più nulla,non una casa, non un lavoro, non i luoghi della loro vita, e tutto ciò non per merito loro, che viene trattata come si farebbe con dei teppisti....
Lasciamo che gridino la loro rabbia, i loro problemi, le loro ragioni.....se togliamo loro anche questo cosa rimarrà?
Ho capito cosa manca nella nostra società: la sensibilità!

sabato 13 giugno 2009

Liberi pensieri!

E' curioso come pochi istanti possano ribaltare la tua vita, la tua scala di valori,le tue abitudini,i tuoi interessi.


E' altrettanto curioso come per alcune persone questo non sia vero.

Altri che hanno subito il tuo stesso destino non hanno trovato in questo una feritoia per uscire dalla loro condizione.
Per alcuni la tragedia ha significato un miglioramento interiore, se non altro un aumento di sensibilità, mentre per altri è stato un colpo di mannaia sul buonsenso e sulla dignità.
Non tutti riescono a percepire la gravità dell'accaduto...

Mi riferisco a quelli che da due mesi a questa parte hanno trovato un pretesto per poter scatenare la loro cattiveria, quelli che appena possono fanno della violenza psicologica su noi abitanti del cratere.

Io non so se capita soltanto a me che nel momento in cui tutto tace, nel momento in cui sto tornando a casa, appare l'avvento di una nuova scossa consistente.
Non mi sembra il caso di dare adito a parole dette al vento, ripetute, rimarcate, ingigantite e trasformate.
Non è giusto nei confronti di chi questa esperienza non l'ha vissuta come un diversivo, ma come una pugnalata nel profondo del cuore.
Basta di far crescere l'ansia in gente che ne ha avuta già abbastanza!

Nonstante mi rifiuti di crederci ne sono condizionato.....BASTA!!!!!

sabato 6 giugno 2009

I love AQ

Non potevo non aprire questo blog con un articolo riguardante la tragedia che ho vissuto personalmente; forse questo blog è nato anche dal bisogno di dire quello che sento dentro ma che non riesco facilmente ad esternare...

Non ho voglia di fare la cronaca della sciagura, come si legge ormai da mesi su tutti i siti della regione,e non voglio neanche iniziare delle polemiche circa la ricostruzione.
E' stato un evento che mi ha intaccato dentro, mi ha tirato fuori tante emozioni, oltre alle lacrime e alla disperazione.
Mi ha tirato fuori l'amore per la mia terra.
Eh già, io non sono aquilano di nascita, eppure con Lei si era instaurato un rapporto speciale; era complice, era mamma, era amica: era la mia città; anzi E' LA MIA CITTA'.
Con questo non voglio affatto rinnegare il mio vero paese d'origine,Bussi sul Tirino,ma a differenza del paese in cui si nasce, la città in cui vivrai la scegli, ed è come scegliere un amico; lo fai solo se ti interessa,se ti è simpatico, e poi, una volta conosciuto fino in fondo lo ami.Così è stato tra me e L'Aquila!
Amo tutto di lei:le sue chiese, le sue piazze, le sue fontane, i suoi palazzi, le sue finestre, i suoi vicoli, il suo essere gelida e il suo essere a volte incasinata, ma sempre così accogliente...

Putroppo chi non l'ha vissuta non potrà mai capire che tipo di città è: non una megalopoli, ma che riusciva a regalarti dei momenti anche molto alti; certo alternati a delle giornate ordinarie, nelle quali magari la vivevo da lontano, dalla mia finestra, quando vedevo semplicemente il suo profilo tra la nebbia o tra le luci della notte...
Mi fa troppo male stare lontano da Lei, ma sono così sicuro che torneremo a vivere insieme, che ormai la speranza ha preso il posto dell'amarezza!

martedì 2 giugno 2009